Sciatori

Pietro Sala, Sciatori – Bormio, 28 dicembre 2013/30marzo 2014

Un delicato lavoro realizzato sulle nevi di Bormio; quasi come in un sogno, Sala disegna minuscole e leggere figurine come particelle di colore sospese nel vuoto. A questo nuovo lavoro, l’amico Luigi Erba, lecchese e autorevole esponente della fotografia di ricerca, dedica un testo critico.

“ sciatori ” un pulviscolo di segni e di colori…
Una delle tendenze del pensiero contemporaneo è stata quella di imitare o meglio ricostruire un mondo naturale con un manufatto artificiale e viceversa, spesso con prevalenti istanze concettuali. Anche il lavoro sugli sciatori di Pietro Sala si inserisce in questo modo di reinterpretare il reale. Le sue foto però non necessitano dell’attestazione spazio temporale tipica della fotografia. Sono un luogo libero della mente, nel parametro dell’artificiale totale, lontano dal pittoricismo e dalla materia della pittura, ma con un prevalente valore segnico. Un puzzle quello dell’autore, con un fascino visivo, ma soprattutto un gioco di mente, di memoria, quasi un collage che potrebbe essere stato realizzato anche con colla, forbici, come sull’albo delle figurine, in uno spazio inventato dove la pagina è di neve o d’aria. O forse come Matisse che smise i pennelli per usare le forbici e comporre. Oggi tutto è su video digitale… una realtà solo percepibile, mai tangibile. Lavoro questo di analisi, di costruzione, ma soprattutto di sogno.

Luigi Erba, dicembre 2013

A cura di Paola Sosio Con-Temporary Gallery Milano

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